In auto, al mare, in Italia: le vacanze 2022 secondo il Touring Club

Pubblicato ven 10 giugno 2022 12:30:23

L’estate è ormai alle porte e dopo due anni di pandemia si percepisce fortissima la voglia di tornare a viaggiare, di partire, prendersi una vacanza in completa libertà dalle restrizioni e dai divieti. Le temperature roventi delle ultime settimane d’altra parte non hanno fatto che amplificare il desiderio degli italiani di concedersi finalmente un periodo di risposo e di completa evasione.

Come saranno le vacanze 2022? Siamo finalmente pronti per lasciarci alle spalle tutto ciò che la pandemia ha significato in termini di rinunce, chiusure, difficoltà di spostamenti? Dove e come andranno in vacanza gli italiani quest’anno?

Per il 10° anno il Centro Studi del Touring Club Italiano realizza l’Osservatorio vacanze per capire come cambiano i comportamenti di viaggio dei nostri connazionali. Tra il 30 maggio e il 6 giugno scorsi è stata realizzata una survey on line con la community composta da più di 300mila persone per cogliere le tendenze dell’estate 2022. Sono stati analizzati i risultati di oltre 3.000 questionari.


Un’estate all’insegna dell’ottimismo ma rimane qualche preoccupazione

Che l’estate 2022 sia all’insegna di un maggiore ottimismo è evidente innanzitutto dai comportamenti nella pianificazione e prenotazione: a oggi l’80% dei rispondenti ha già cercato informazioni per scegliere la destinazione di viaggio (era il 73% nel 2021 e il 59% nel 2020).

L’onda lunga della pandemia sembra influenzare ancora le motivazioni che spingono la community Touring a viaggiare durante la prossima estate. Si va in vacanza soprattutto per staccare la spina (35%, in calo rispetto al 2021 ma comunque al di sopra del dato del 2019) e per conoscere/imparare (20%, in crescita rispetto al 2021). La cura di salute e benessere (14%) è in calo rispetto all’anno scorso quando costituiva la seconda motivazione di viaggio.

Con quale spirito però gli italiani si stanno approcciando al turismo? Rispetto al 2020, si registrano percezioni di rischio più contenute – spiega il Touring Club – sorprende però che, in un contesto di maggior tranquillità rispetto allo scorso anno, permanga una situazione quasi inalterata. Nell’estate 2022 desta ancora qualche preoccupazione andare in crociera, ma anche partecipare a sagre, feste ed eventi così come recarsi nei parchi divertimento.


Pronti a ripartire: l’Italia è ancora la destinazione preferita

Il 79% dei rispondenti afferma che farà “sicuramente” un viaggio (era il 71% nel 2021) mentre un altro 16% lo farà “probabilmente” (era il 20% lo scorso anno). Chi ha già scelto di restare “certamente” a casa è una quota molto bassa (1% contro il 3% del 2021) mentre il 3% ha risposto “probabilmente no” (era il 6% lo scorso anno). Nel complesso, dunque, il 95% della community Touring ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’estate che sta per iniziare.

Il Bel Paese resta la meta preferita. Se di solito il rapporto Italia-estero espresso dalla community Touring era di circa 60-40, nell’estate 2022 continua ancora il trend impostosi con la pandemia: il 73% (era il 91% nel 2021) infatti sceglierà una destinazione domestica. Chi andrà all’estero (27%) sceglierà soprattutto i viaggi in Europa (23%) mentre sono ancora residuali gli spostamenti di più lungo raggio.
Guardando all’Italia, la regione preferita dalla community Touring è il Trentino-Alto Adige, seguita da Sardegna, Toscana e Puglia. Rispetto all’estate 2021, la Sardegna sale nelle preferenze delle persone riposizionandosi quasi ai livelli pre-pandemia.


Voglia di mare e di montagna, tornano a crescere le città d’arte

Il progressivo ritorno alla normalità ha un impatto anche sulle preferenze degli italiani: se il mare resta irrinunciabile in estate (47%, in calo rispetto al 2021 ma ancora con percentuali al di sopra rispetto al periodo pre-Covid), si registra una diminuzione della montagna (20%, in calo rispetto all’anno scorso ma ancora oltre i livelli 2019). Si segnala una ripresa decisa delle città d'arte (14% rispetto al 9% del 2021 ma ancora lontano dai dati del 2019 quando aveva raggiunto il 23%) mentre continua l’andamento positivo del turismo rurale e dei borghi (9%, in crescita rispetto agli anni precedenti).

 

Vacanza in auto, aereo in ripresa

La prevalenza dei viaggi domestici si riflette anche sulla scelta del mezzo di trasporto, che vede una polarizzazione forte sull’auto (56%), anche se meno marcata rispetto al 2021 (67%) o al 2020 quando aveva superato il 70%. Parallelamente, cresce la percentuale di coloro che utilizzeranno l’aereo (21% rispetto all’11% del 2021 e all’8% del 2020) anche se si tratta di un dato lontano dalla situazione pre-pandemica (33%).


In camper per vacanze libere e a contatto con la natura

Stabilmente, circa il 9% della community Touring va in vacanza con il camper: si tratta di appassionati di lungo corso, che dispongono nella quasi totalità dei casi di un mezzo proprio e che scelgono questa modalità per poter fare un’esperienza in libertà, senza troppi vincoli (99%), per fare un viaggio itinerante (97%) e per una vacanza a contatto con la natura (87%).
Meno significativa, invece, la scelta del camper per un viaggio economico (33%) o per far fronte alla situazione pandemica di contesto (8%).

 

Cresce l’ospitalità professionale, stabili gli appartamenti in affitto

Il progressivo ritorno alla normalità è evidente anche considerando le strutture ricettive scelte: crescono infatti le preferenze per hotel e villaggi (42% rispetto al 39% del 2021) anche se sono ancora lontani dai dati pre-pandemia (49%), stabile l’interesse per gli appartamenti in affitto (25%, percentuale comunque superiore al 2019).

In calo la quota delle seconde case (10% rispetto al 13% del 2021, ma pur sempre un dato al di sopra di quello del 2019).



Destagionalizzazione e turismo di prossimità: l'eredità della pandemia

Lasciando da parte opinioni e comportamenti relativi all’estate 2022, Touring Club ha cercato di capire attraverso la propria community quale eredità lascerà la pandemia al turismo nel prossimo futuro: se e come cambierà il modo di viaggiare delle persone.

Un primo aspetto che emerge è la grande attenzione alla dimensione “locale”, visto che l’83% indica che prediligerà nei viaggi futuri l’acquisto di prodotti e servizi che contribuiscano a sviluppare le economie dei territori visitati. Anche il tema “Italia” sembra influenzare nel medio periodo le scelte delle persone: il 74% afferma che farà ancora vacanze domestiche perché il Paese merita di essere sostenuto nella ripartenza. Ci sono inoltre altri aspetti del turismo dei prossimi anni che sono in qualche modo legati alle vicende del recente passato: la volontà di destagionalizzare le vacanze (69%), la scelta di destinazioni meno note e affollate (68%) e la preferenza per l’extralberghiero (53%).

Infine, rispetto ad alcuni trend che si sono consolidati negli ultimi anni resterà inoltre una quota, ridotta ma non marginale, di chi farà ancora un turismo di prossimità (34%), così come di chi sceglierà un’esperienza di turismo lento (24%), considerando anche che non si tratta di una pratica accessibile a tutti. Le vacanze open air, che hanno riscosso in questi ultimi anni un notevole successo di pubblico, sembrano invece destinate a un ridimensionamento progressivo (18%).

Pubblicato in: turismo

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