Il mondo del trasporto scolastico senza segreti

Pubblicato ven 29 gennaio 2016 05:28:13

L’Osservatorio Touring sul turismo scolastico nasce nel 2007 per iniziativa del Centro Studi Tci con l’obiettivo di monitorare nel tempo l’andamento dei viaggi d’istruzione (ovvero le gite con almeno un pernottamento) degli istituti superiori di secondo grado italiani e, dall’a.s. 2011/2012, anche di quelli superiori di primo grado.
L’indagine è possibile grazie all’ampio database costituito da centinaia di scuole “amiche del Touring” che ogni anno forniscono il loro prezioso contributo, compilando i questionari proposti.
A livello operativo, nel mese di maggio il Centro Studi Tci contatta i docenti accompagnatori o i responsabili dei viaggi d’istruzione per la compilazione dei form on line che sono composti da una parte “anagrafica”, per la descrizione dell’istituto, e da una specifica sui viaggi con valutazioni qualitative dell’esperienza.

 

Parallelamente a questa attività, viene promossa una survey anche tra gli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado, al fine di confrontare punti di vista differenti e arricchire l’Osservatorio di contenuti. In quest’ultimo caso, considerato il target di riferimento, il Touring ha adottato una strategia di comunicazione basata su social network e forum.

Il lavoro di raccolta e analisi dei dati consente di ottenere una stima realistica del numero di studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado che hanno partecipato alle gite di istruzione nell’a.s. 2012/2013 e individuare il fatturato generato.
Nel complesso, la domanda potenziale è rappresentata da circa 4,5 milioni di ragazzi delle scuole statali e non, raggruppati in 209mila classi (Annuario statistico italiano 2012, Istat). Nello specifico, gli studenti degli istituti superiori di secondo grado sono 2,6 milioni (in 127mila classi) mentre quelli degli istituti di primo grado sono 1,8 milioni (in 83mila classi).
Considerando, nel complesso, gli istituti che hanno organizzato gite, emerge che le classi che viaggiano sono meno della metà: il 42%, valore in calo rispetto all’a.s. 2011/2012. I dati sono confermati anche dalla percezione degli insegnanti: chiedendo, infatti, di dare un’indicazione sulla partecipazione degli studenti alle gite scolastiche, la maggior parte denuncia una diminuzione del numero di classi in gita rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio per grado di istituto, si scopre che, per le scuole superiori, la percentuale delle classi in gita si assesta al 46,5%, come l’anno precedente: rimane comunque ampio il gap con l’a.s. 2009/2010 che registrava una quota del 60%. Trend in forte discesa, invece, per gli istituti superiori di primo grado: il tasso di partecipazione delle classi passa dal 52% dell’a.s. 2011/2012 al 35,1% dell’a.s. 2012/2013.
Una volta identificata la percentuale di partecipazione ai viaggi d’istruzione, è possibile quantificare, con un buon livello di precisione, il numero di studenti che sono andati in gita nell’ultimo anno scolastico. Muovendo dal numero di studenti iscritti e dal numero di classi, si ottiene la popolazione potenziale che potrebbe partire; l’esperienza di questi anni mostra che, nelle classi che programmano gite (il 42% nell’a.s. 2012/2013), mediamente il 75% degli studenti partecipa. In questo modo si può stimare che il numero degli studenti delle superiori di secondo grado in viaggio è di circa 930mila, stabile rispetto all’anno scolastico precedente. Nonostante questo, rimane ampia la differenza con il dato di 1,3 milioni di studenti toccato qualche anno fa.


La stima degli studenti in viaggio, per quanto riguarda le scuole superiori di primo grado, invece, subisce una brusca battuta d’arresto: 470mila unità, con un calo del 31% rispetto all’a.s. 2011/2012. Complessivamente, dunque, la popolazione scolastica di medie e superiori in gita nell’a.s. 2012/2013 è di 1,4 milioni (-13% rispetto alla rilevazione precedente che aveva visto partire 1,6 milioni di studenti).

Dalle rilevazioni è emerso per le scuole superiori di secondo grado un fatturato complessivo di 263 milioni di euro, in calo del 2,6% rispetto a quello dell’a.s. 2011/2012 pari a 270 milioni di euro. Anche in questo caso rimane ampio il gap rispetto al picco registrato nel periodo pre crisi (a.s. 2007/2008): 375 milioni di euro.

Il fatturato generato dagli studenti delle scuole superiori di primo grado, invece, è decisamente più basso e in contrazione rispetto alla rilevazione precedente: nell’a.s. 2012/2013 il giro d’affari si è assestato intorno agli 87 milioni di euro, in calo del 35,6% rispetto all’a.s. 2011/2012. In sintesi, il giro d’affari complessivo di medie e superiori si attesta nell’a.s. 2012/2013 sui 350 milioni di euro, -13,6% rispetto alla rilevazione dello scorso anno scolastico (405 milioni).


Destinazioni, durata e spesa
Dall’analisi dei dati emerge che sempre più scuole superiori vanno all’estero: anche quest’anno, infatti, cresce la quota di classi che preferiscono destinazioni straniere (55,4%) rispetto a quelle italiane (44,6%).

Per quanto riguarda le mete oltre confine, vanno per la maggiore Francia e Germania, con Parigi e Berlino, e la Repubblica Ceca, con Praga. Anche Barcellona registra un buon numero di consensi: da questo punto di vista non ci sono particolari differenze rispetto ai dati degli anni precedenti. Com’era lecito aspettarsi, il viaggio all’estero è marcatamente itinerante per ottimizzare i tempi e per vedere quante più luoghi possibile.

Per quanto riguarda l’Italia, le destinazioni in cima alle preferenze, anche quest’anno, sono Roma, Firenze e Venezia. I viaggi domestici sono più “stanziali”, anche se nella maggior parte dei casi l’itinerario prevede più di una destinazione. Considerando la durata media, nell’a.s. 2012/2013 i viaggi sono stati di quasi 4 notti: 2,8 in Italia, 4,8 all’estero. I valori riscontrati confermano quelli rilevati negli anni precedenti. Per quanto riguarda il costo del pacchetto, il prezzo medio di viaggio a studente delle scuole superiori si aggira sui 283 euro, registrando un calo dell’1,7% rispetto all’anno scolastico precedente. Se consideriamo le sole mete estere, il prezzo sale, ma anche in questo caso si registra una flessione rispetto all’a.s. 2011/2012: 333 euro rispetto a 362.

Discorso differente per le scuole superiori di primo grado dove si registra un’elevatissima percentuale (96%) di gite sul territorio nazionale con una varietà molto ampia di mete: numerose sono, infatti, le cosiddette “destinazioni minori” e a corto raggio. Questo trend ha dirette conseguenze sulla durata della vacanza e sul budget: nello specifico, i viaggi delle scuole medie durano 2 notti, mentre il costo del pacchetto si è di circa 186 euro. In entrambi i casi si registra una contrazione decisa rispetto all’anno scolastico precedente, con il costo del pacchetto che cala dell’8,7%.

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